La corretta igiene del paziente allettato

La corretta igiene del paziente allettato


La corretta igiene del paziente allettato è sinonimo di benessere psicofisico per la persona che non riesce più a essere autosufficiente. Ma non solo. Previene la diffusione di infezioni e irritazioni della pelle.

La cute deve essere curata e mantenuta in buone condizioni perché, in un individuo che non può muoversi, limita la perdita di liquidi dal corpo e ne regola la temperatura. Soprattutto, un’epidermide sana permette di percepire le emozioni con il mondo esterno e fa sentire l’individuo meno isolato. Le complicanze più comuni? Piaghe da decubito e lesioni.

Voglio darti un suggerimento: informa il paziente di ogni passaggio dedicato alla pulizia del corpo e sfrutta le sue capacità residue per aiutarti nel compito. Bene ora vediamo come si svolge una corretta igiene del paziente allettato.

Quali strumenti devi avere nella fase preliminare

Prima di iniziare lavati le mani. Prepara gli spazi e il materiale pulito. A portata di mano devi avere:

Anche se il paziente non può essere spostato cambia le lenzuola facendolo ruotare prima su lato e poi sull’altro. Poi togli la coperta e il copriletto, piegandole sulla sedia se possono essere riutilizzate. .

La procedura corretta per l’igiene quotidiana del paziente allettato

Il primo passaggio per l’igiene del paziente allettato è garantire la privacy. Rendi inaccessibile la stanza ai non addetti e sistema un paravento intorno al letto: il malato non deve sentirsi un oggetto, è importante avere rispetto delle sue condizioni.

Adesso puoi lavare il paziente. Copri con un asciugamano le parti che non devono essere igienizzate subito e riempi una bacinella con dell’acqua tiepida e detergente neutro. Inizia dall’alto verso il basso, parti del viso: dalla fronte, guance, orecchie, mento, viso, naso e occhi. Utilizzare anche un latte detergente per pelli sensibili.

Per pulire gli occhi usa una manopola con spugna di cotone. Fai un movimento dall’interno verso l’esterno. Poi occupati del naso e lati della bocca. Se l’individuo ha delle secrezioni -soprattutto alle narici o alle orecchie- applica un impacco caldo/umido per ammorbidirle e rimuoverle. Ad esempio, una garza bagnata o un tampone con soluzione fisiologica.

Una volta concluso questo passaggio puoi risciacquare. Se ti prendi cura di un uomo puoi procedere alla rasatura, se si tratta di una donna puoi idratare la pelle del suo viso con un latte detergente.

Il passo successivo? La pulizia delle ascelle e delle braccia. Piega il lenzuolo fino alla vita e sbottona la camicia, le braccia devono essere tolte dalle maniche. Insapona collo, ascelle e petto. A questo punto, puoi risciacquare. Le braccia vanno lavate una per volta e asciugate, tamponando.

Le mani vanno lavate in una bacinella piena d’acqua pulita e detergente. Le unghie vanno pulite con l’apposito spazzolino. Se sono troppo lunghe tagliale con un tronchesino. Il discorso è simile per i piedi.

Ora è il turno della schiena. Deve essere lavata e risciacquata nella sua lunghezza, sempre con detergenti speciali. Gira il paziente su un fianco. Nella parte anteriore deve essere coperto da un telo e un asciugamano per proteggere il letto. In questa fase controlla che non ci siano presenti lesioni da decubito.

Per le gambe utilizza la manopola o in alternativa una spugnetta imbevuta di detergente. Quando hai finito risciacqua sempre con acqua pulita.

L’igiene del cavo orale

Quando ti occupi dell’igiene del paziente allettato non trascurare la cura del cavo orale, deve essere fatta dopo ogni pasto e prima di andare a dormire. Se l’individuo è autonomo può provvedere da solo con spazzolino, dentifricio e sciacqui di collutorio.

La situazione cambia se la persona non è autonoma. Cosa fare? Sarai tu a lavargli i denti con lo spazzolino oppure fasciati il dito indice e medio con una garza imbevuta di collutorio e pulisci la lingua, palato, pareti bucali e denti.

Ancora una cosa: se necessario provvedi con frequenza alla pulizia della dentiera, sfruttando soluzioni specifiche.

L’igiene delle parti intime

Per l’igiene del paziente allettato questo passaggio merita un paragrafo a parte. Devi cambiare il pannolone ogni due ore. Il motivo è chiaro: la pelle non deve arrossarsi. Infatti, è consigliabile usare detergenti intimi non aggressivi.

Se sono presenti elimina le feci e cambia il pannolone. Lascia, però, la traversina. Ti servirà durante il lavaggio per non bagnare il letto. Alla fine delle operazioni potrai gettarla via.

A questo punto, bagna la spugna con dell’acqua saponata e comincia a igienizzare le zone interessate. In seguito, risciacqua. Versa l’acqua direttamente sulla parte interessata per cancellare residui di detergente. Ora asciuga con un telo pulito.

L’igiene delle parti intime nella donna viene fatta a gambe divaricate con una padella sotto di esse. In questo modo l’acqua viene lasciata scorrere verso il basso nella fase del risciacquo. In ogni caso, per detergere le parti intime impiega una spugnetta nuova, diversa da quella precedente per ridurre il rischio di contaminazioni. Devi effettuare un movimento dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno. Il discorso è simile per gli uomini. Procedi dall’interno verso l’esterno.

In entrambe le situazioni sciacqua, versando acqua calda. Quando hai finito asciuga bene, tamponando per eliminare l’umidità. Questo fattore è un pericolo perché, in una zona delicata come quella genitale, può causare problemi alla pelle, funghi o infezioni cutanee.

Adesso, come ti ho già accennato, puoi togliere la traversa e passare al cambio del pannolone. Un suggerimento: non stringerlo troppo per consentire libertà di movimento. Se è necessario, spalma creme che aiutino l’equilibrio della pelle. Se ci sono ferite svolgi le dovute medicazioni.

In questa fase finale adagia il paziente in una posizione comoda e rivestilo con indumenti di cotone. Assicurati che abbiano una chiusura davanti o laccetti dietro la schiena.

Elimina tutto il materiale di scarto e metti da parte gli oggetti che devono essere sterilizzati.

Per approfondire: come pulire la camera di isolamento in una casa di cura

Il lavaggio dei capelli

La corretta igiene del paziente allettato prevede anche il lavaggio dei capelli. Ecco cosa devi fare: distendi la persona in posizione supina e metti la traversa monouso sotto la testa. Sollevala con l’aiuto di un cuscino sotto al collo per sostenere le spalle.

Ora disponi la bacinella sotto il capo e con una brocca bagna i capelli con dell’acqua tiepida. Impiega uno shampoo poco schiumoso, risciacqua e friziona la cute con l’asciugamano. Poi asciuga con il phon delicatamente.

La corretta igiene del paziente allettato: la tua esperienza

In questa piccola guida per la corretta igiene del paziente allettato ho provato a spiegarti i passaggi fondamentali che garantiscono il benessere di una persona costretta alla sedentarietà.

Ora mi piacerebbe ascoltare la tua opinione. Tu come ti comporti nella gestione del paziente allettato? Lascia pure la tua risposta nei commenti. Arricchiamo insieme questo argomento.

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